l'inganno dell'evoluzione

La Creazione Dell’universo

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Il Disegno Nell’acqua

Questo, come molti altri ragionamenti degli atei, deriva da una profonda ignoranza della filosofia della natura; perché se ci fosse anche solo la metà del mare che c’è adesso, ci sarebbe anche metà della quantità di vapori e, di conseguenza, avremmo la metà dei fiumi che esistono a irrigare le terre aride che abbiamo; e la metà di molto altro; dalla quantità di vapori che si è levata a quella del calore che l’ha scatenata. Il Saggio Creatore quindi, ha ordinato tutto con prudenza, ha fatto sì che i mari fossero tanto grandi da fornire vapori a sufficienza per tutti i terreni.  John Ray, naturalista inglese del Settecento 76

acqua

La maggior parte dei pianeti è ricoperta da acqua. Gli oceani e i mari costituiscono tre quarti della superficie terrestre mentre nella terraferma sono presenti un’infinità di fiumi e di laghi. La neve e i ghiacciai sulla sommità delle montagne elevate non sono che acqua allo stato solido. Buona parte dell’acqua della Terra si trova in cielo: ogni nuvola contiene migliaia (a volte milioni) di tonnellate d’acqua in forma di vapore. A volte un po’ di quest’acqua si trasforma in gocce e cade sulla Terra: in altre parole, piove. Anche l’aria che respiriamo contiene una certa quantità di vapore acqueo.

Riassumendo, state certi che qualsiasi punto della Terra stiate osservando, lì vicino si trova dell’acqua. Ad esempio, la stanza in cui siete seduti in questo momento probabilmente contiene da quaranta a cinquanta litri d’acqua. Guardatevi intorno. La vedete? Riprovateci, poneteci più attenzione, stavolta levando lo sguardo da queste parole e guardandovi le mani, le braccia, le gambe e il corpo. Quella massa di 40-50 litri siete propri voi!

Siete voi, perché il 70% del corpo umano è costituito da acqua. Le cellule del corpo contengono molte cose, ma nulla in tale quantità o di così tanta importanza come l’acqua. Anche il sangue che circola nel nostro corpo è costituito in gran parte da acqua. Non riguarda solo noi o le altre persone: tutti gli esseri viventi sono costituiti da acqua. Senza di essa, la vita sarebbe impossibile.

L’acqua è una sostanza concepita come base della vita. Tutte le proprietà chimiche e fisiche che le appartengono sono state appositamente create per la vita.

L’idoneità dell’acqua

Nel suo libro The Uniqueness of Biological Materials, il biochimico A. E. Needham ci fa notare quanto siano essenziali i liquidi per la vita. Se le leggi dell’universo avessero permesso di esistere solo ai solidi e ai gas, non ci sarebbe mai stata alcuna forma di vita. La ragione è che gli atomi dei solidi sono troppo compressi e statici e non consentono i processi molecolari dinamici che sono necessari per la vita. Nei gas, invece, gli atomi si muovono in modo libero e caotico: per i complessi meccanismi delle forme di vita sarebbe impossibile funzionare all’interno di una simile struttura.

In parole povere, l’esistenza di un ambiente liquido è essenziale affinché abbiano luogo determinati processi. Il liquido ideale (o, piuttosto, l’unico liquido ideale) per questo scopo è l’acqua.

acqua, mare maiale

Che l’acqua possieda proprietà straordinariamente adatte alla vita è un dato che ha attirato l’attenzione degli scienziati già molti secoli fa. Il primo tentativo di analizzare questo tema nei particolari è rappresentato dal libro del naturalista inglese Willian Whewell pubblicato nel 1832: Astronomy and General Physics Considered with Reference to Natural Theology. Whewell aveva esaminato le proprietà termiche dell’acqua e aveva notato che alcune sembravano violare le regole comuni della legge naturale. La conclusione che ne trasse fu che tali incoerenze dovevano essere considerate come prova della creazione di quella sostanza allo scopo di far esistere la vita.

Un secolo dopo, per mano di Lawrence Henderson, docente presso il Dipartimento di chimica biologica dell’Università di Harvard, ci è arrivata un’analisi più comprensiva dell’idoneità dell’acqua per la vita. Nel suo libro The Fitness of the Environment, che in seguito venne definita "la più importante opera scientifica del primo quarto del XX secolo", Henderson trae la seguente conclusione sull’ambiente naturale del nostro mondo:

L’idoneità…(di questi composti consiste in) una serie di proprietà uniche o quasi uniche dell’acqua, dell’anidride carbonica, dei composti di carbonio, dell’idrogeno, dell’ossigeno e dell’oceano, così numerose, così varie, così complete tra tutti i fattori coinvolti che insieme formano, di certo, la migliore idoneità possibile.77

Le straordinarie proprietà termiche dell’acqua

Uno degli argomenti trattati nel libro di Henderson sono le proprietà termiche dell’acqua. Henderson fa notare che ci sono cinque modi diversi in cui le proprietà termali dell’acqua si comportano in modo anomalo:

1) Più freddi diventano e più diminuisce la dimensione dei solidi. Questo succede anche con i liquidi: perdono volume man mano che diminuisce la temperatura. Mentre diminuisce il volume, aumenta la densità e quindi le parti più fredde del liquido diventano più pesanti. Ecco spiegato perché le sostanze in forma solida pesano di più (a parità di volume) rispetto allo stato liquido. L’unico caso che viola la legge è quello dell’acqua. Come per gli altri liquidi, l’acqua si contrae di volume man mano che si raffredda ma ciò accade solo fino a una determinata temperatura (4°C) da allora in poi (a differenza degli altri liquidi) comincia subito a espandersi e quando infine si solidifica (congela) si espande ancora di più. Di conseguenza, “l’acqua solida” è più leggera dell”acqua liquida”. Secondo le normali leggi della fisica, l’acqua solida (ossia il ghiaccio) dovrebbe essere più pesante dell’acqua liquida e, quando si forma, dovrebbe affondare. Invece, galleggia.

2) Quando il ghiaccio si scioglie o l’acqua evapora, assorbe calore dall’area circostante. Quando questi processi si invertono (ossia quando l’acqua si congela o il vapore precipita) si sprigiona calore. In fisica questo fenomeno è noto come “calore latente”.78 Tutti i liquidi hanno un calore latente di un tipo o di un altro, ma quello dell’acqua è tra i piùnoti. Alle “normali” temperature, l’unico liquido il cui calore latente, in fase di congelamento, è superiore a quello dell’acqua è l’ammoniaca. Invece, in termini di proprietà di calore latente in fase di evaporazione nessun altro liquido può paragonarsi all’acqua.

3) la “capacità termica” dell’acqua che è la quantità di calore necessaria a innalzare la temperatura dell’acqua di un grado, è più alta della maggior parte degli altri liquidi.

4) la conduttività termica dell’acqua, ossia la sua capacità di trasmettere calore, è almeno quattro volte più alta di ogni altro liquido.

5) la conduttività termica del ghiaccio e della neve, invece, è bassa.

Adesso vi starete chiedendo quale sia l’importanza di queste cinque proprietà fisiche. L’importanza di ognuna è enorme perché la vita in genere, e la nostra in particolare, esiste proprio grazie a queste proprietà.

Analizziamole una alla volta.

L’effetto del congelamento “discendente”

Gli altri liquidi si congelano dal basso verso l’alto; l’acqua dall’alto verso il basso. Questa è la prima proprietà inconsueta dell’acqua ed è importante per la sua esistenza sulla Terra. Se non fosse per questa proprietà, ossia se il ghiaccio non galleggiasse, molta dell’acqua del nostro pianeta esisterebbe sottoforma di ghiaccio e la vita nei mari, nei laghi, negli stagni e nei fiumi sarebbe impossibile.

Esaminiamo la cosa più da vicino per capirne il perché. Nel mondo esistono molti luoghi dove in inverno la temperatura scende sotto lo 0°C o anche oltre. Naturalmente un freddo simile si ripercuote sull’acqua dei mari, dei laghi ecc. Questi corpi d’acqua diventano man mano sempre più freddi e alcuni cominciano a congelarsi. Se il ghiaccio non si comportasse così (se non galleggiasse) andrebbe verso il fondo e il po’ di acqua tiepida salirebbe in superficie e sarebbe esposta all’aria. Ma la temperatura di quell’aria è fredda e congelerebbe l’acqua tiepida facendola sprofondare nei fondali del mare. Questo processo andrebbe avanti fino alla totale solidificazione dell’acqua. Ciò che avviene è invece: raffredddandosi, l’acqua diventa più pesante fino a raggiungere i 4°, limite in cui improvvisamente tutto cambia. L’acqua comincia a espandersi e ad alleggerirsi man mano che la temperatura scende. Come risultato l’acqua a 4°C rimane sul fondo, quella a 3°C un po’ più in su, quella a 2°C ancora più su e via dicendo. Solo in superficie la temperatura raggiunge 0°C e, là, si congela. Ma si sarà congelata solo la superficie: lo strato di acqua a 4°C sotto il ghiaccio rimane liquido e ciò consente alle creature e alle piante di vivere.

ghiaccio

A differenza di tutti gli altri liquidi, quando si congela, l’acqua si espande. È grazie a questa caratteristica che il ghiaccio galleggia sull’acqua.

È da notare che in questo processo è importante anche la quinta proprietà dell’acqua: la bassa conduttività termica del ghiaccio e della neve. Essendo cattivi conduttori di calore, gli strati di ghiaccio e di neve impediscono al calore dell’acqua sottostante di raggiungere l’atmosfera. Ne risulta che anche se la temperatura dell’aria arriva a –50°C, lo strato di ghiaccio del mare non supererà mai un metro o due e presenterà delle fratture. Le creature quali foche e pinguini che abitano le regioni polari possono trarne vantaggio per raggiungere l’acqua sotto il ghiaccio.

Ancora una volta ricordiamo cosa accadrebbe se l’acqua non si comportasse così ma reagisse “normalmente”. Supponiamo che l’acqua continui a diventare sempre più densa man mano che la temperatura diminuisce e che come gli altri liquidi, sprofondi verso il basso. Cosa accadrebbe?

Beh, in quel caso il processo di congelamento negli oceani e nei mari comincerebbe dal basso e continuerebbe verso l’alto perché non ci sarebbe alcuno strato di ghiaccio in superficie a ostacolare la “fuga” del calore rimasto. In altre parole, la maggior parte dei laghi della Terra, dei mari e degli oceani diventerebbe un solido blocco di ghiaccio, ricoperto magari da uno strato  di acqua di qualche metro. Anche se aumentasse la temperatura dell’aria, il ghiaccio in fondo non si scioglierebbe completamente. Nei mari di un mondo simile non esisterebbe alcuna forma di vita e in un sistema ecologico con mari “morti”, anche la vita sulla Terra sarebbe impossibile. In altre parole, se l’acqua non si “comportasse male” e reagisse invece normalmente, il nostro sarebbe un pianeta morto.

pinguino

Il fatto che l’acqua si congeli dall’alto verso il basso consente agli oceani del mondo di rimanere allo stato liquido sebbene si creino strati di ghiaccio sulla superficie. Se l’acqua non possedesse questa proprietà straordinaria, quasi tutta l’acqua presente sul pianeta diveneterebbe ghiaccio e non ci sarebbe alcuna vita marina.

Perché l’acqua non reagisce come gli altri liquidi? Perché alla temperatura di 4°C comincia a espandersi all’improvviso dopo essersi contratta?

Questa è una domanda a cui nessuno è stato in grado di fornire una risposta.

Sudare e normalizzarsi

Anche la seconda e la terza proprietà dell’acqua sopramenzionate sono importanti per noi (alto calore latente e capacità termica maggiore degli altri liquidi). Queste due proprietà svolgono un ruolo chiave in un’importante funzione del corpo a cui non prestiamo mai attenzione: la sudorazione.

Ma perché fa bene sudare?

Per dare una spiegazione dobbiamo fare delle premesse. Tutti i mammiferi hanno una temperatura corporea simile tra loro. Sebbene sussistano alcune variazioni, in genere la temperatura varia dai 35 ai 40°C. In condizioni normali, negli esseri umani è di circa 37°C. È una temperatura abbastanza critica e deve essere assolutamente mantenuta costante. Se la temperatura si abbassasse, molte funzioni vitali non verrebbero svolte. Se si alza di alcuni gradi, come accade quando ci si ammala, gli effetti possono essere devastanti. Una temperatura che superi i 40°C potrebbe portare alla morte.

In pratica, la temperatura del corpo possiede un equilibrio molto critico in cui c’è spazio solo per variazioni minime.

Ma non dobbiamo sottovalutare il fatto che il nostro corpo è sempre in attività. Tutti i movimenti fisici, anche quelli delle macchine, necessitano di energia. Ma ogni volta che si produce energia, automaticamente si sprigiona calore. È facile poterlo constatare. Accantonate la lettura di questo libro e correte per 10 chilometri con il Sole che splende e vi accorgerete del calore che sprigionerà il vostro corpo.

atleta

Le proprietà termiche dell’acqua ci consentono di liberarci del calore eccessivo del nostro corpo attraverso la sudorazione.

Ma in realtà, se ci pensate bene, vi renderete conto che il corpo non avrà affatto raggiunto il calore che vi sareste aspettati...

L’unità del calore è la caloria. Una persona che in un’ora percorre 10 chilometri genererà circa 1000 calorie. Quel calore deve essere eliminato dal corpo. Se così non fosse, si entrerebbe in coma ancor prima di aver percorso il primo chilometro.

Sono proprio le due proprietà secondarie dell’acqua a scongiurare un tale pericolo.

La prima è la capacità termica. Ciò significa che per aumentare la temperatura dell’acqua è necessaria una gran quantità di calore. Il 70% del nostro corpo è costituito da acqua ma, grazie alla sua capacità termica, l’acqua non si riscalda velocemente. Immaginate un’azione che generi un aumento della temperatura corporea di 10°C. Se nel nostro corpo avessimo alcool invece dell’acqua, la stessa azione porterebbe a un aumento di 20°C e, nel caso di altre sostanze con capacità termiche inferiori, la situazione sarebbe persino peggiore: un aumento di 50°C per il sale, 100°C per il ferro e 300°C per il piombo. Ciò che previene il verificarsi di questi cambiamenti di temperatura così enormi è proprio l’alta capacità termica dell’acqua.

Ma, come detto prima, sarebbe fatale anche un aumento di soli 10°C. A impedirlo, ci pensa la seconda proprietà dell’acqua (il suo alto calore latente).

Per mantenersi fresco a dispetto del calore cui è sottoposto, il corpo impiega il meccanismo della sudorazione. Quando sudiamo, l’acqua si propaga sulla superficie della pelle ed evapora rapidamente. Ma grazie all’alto calore latente dell’acqua, l’evaporazione richiede una gran quantità di calore. Quest’ultimo, naturalmente, abbandona il corpo ed è la ragione per cui ci manteniamo freschi. Questo processo di raffreddamento è così efficace che a volte avvertiamo dei brividi anche quando il tempo è mite.

Per questa ragione, chi ha corso per dieci chilometri ridurrà la propria temperatura corporea di 6°C come risultato dell’evaporazione di appena un litro d’acqua. Più energia si consuma e più aumenta la temperatura corporea ma, allo stesso tempo si suda e quindi si ritorna alla normalità. Tra i fattori che rendono possibile questo magnifico sistema termostatico, i principali sono le proprietà termiche dell’acqua. Nessun altro liquido permetterebbe la sudorazione così come fa l’acqua. Se, ad esempio, ci fosse alcool al posto dell’acqua la riduzione del calore sarebbe di solo 2.2°C; anche nel caso dell’ammoniaca sarebbe di solo 3.6°C.

Ma c’è un altro aspetto importante. Se il calore emanato all’interno del corpo non venisse trasportato in superficie (alla pelle), sarebbero inutili sia le due proprietà dell’acqua, sia il processo di sudorazione. Pertanto la struttura del corpo deve essere ad alta conduzione di calore. È a questo punto che entra in gioco un’altra proprietà vitale dell’acqua: a differenza degli altri liquidi conosciuti, l’acqua possiede un’alta conducibilitàtermica, ossia la capacità di condurre calore. Per questo motivo il corpo trasporta alla pelle il calore generato al suo interno (per permetterlo, i vasi sanguigni vicino alla pelle si dilatano ed è per questa ragione che arrossiamo quando siamo particolarmente accaldati). Se la conducibilità termica dell’acqua fosse inferiore a ciò che effettivamente è di uno, due o tre fattori, il trasporto del calore alla pelle sarebbe molto più lento e sarebbe impossibile poter vivere per le forme di vita complesse come i mammiferi.

Ciò dimostra che tre proprietà termiche molto diverse fra loro funzionano in simbiosi per uno scopo comune: raffreddare i corpi di forme di vita complesse quali gli esseri umani. L’acqua è un liquido concepito apposta per questo compito.

Un mondo mite

Le cinque diverse proprietà dell’acqua menzionate nel libro di Henderson The Fitness of Environment servono anche a mantenere mite e bilanciato il clima sulla Terra.

Il maggiore calore latente dell’acqua e la sua capacità termica rispetto agli altri liquidi fanno sì che i corpi d’acqua si riscaldino e si raffreddino più lentamente di quanto non accada sulla terraferma. Qui, la differenza di temperatura tra i luoghi più caldi e quelli più freddi può arrivare a 140°C; nel mare, la differenza varia al massimo tra i 15 e i 20°C. La stessa situazione si verifica nella differenza tra il giorno e la notte; negli ambienti aridi sulla terraferma la differenza di temperatura può essere di 20-30°C; nel mare, non supera mai i pochi gradi. Ma non solo solo i mari a essere interessati in questo modo: anche il vapore acqueo nell’atmosfera funge da agente equilibrante. Uno dei risultati è che nelle regioni desertiche dove non c’è molto vapore acqueo, la differenza di temperatura tra il giorno e la notte è estrema, mentre dove prevale un clima marittimo, la differenza è minore.

Terra

L’enorme volume di acqua negli oceani della Terra tiene in equilibrio la temperatura del pianeta. Per questo motivo le differenze di temperatura fra il giorno e la notte sono ridotte nelle regioni vicino al mare, specialmente lungo le coste. Nelle regioni desertiche lontane dal mare, la differenza di temperatura tra il giorno e la notte può sfiorare i 40°C.

Grazie a queste proprietà termiche uniche dell’acqua, la differenza di temperatura tra l’estate e l’inverno o tra il giorno e la notte resta costantemente entro i limiti che consentono agli esseri umani e agli esseri viventi di poter sopravvivere. Se la superficie del nostro mondo avesse meno acqua di quella che ha, la differenza di temperatura tra il giorno e la notte sarebbe maggiore, grandi tratti di terreno sarebbero desertici e la vita sarebbe impossibile o, almeno, molto più difficile. In modo analogo, se le proprietà termiche dell’acqua fossero state diverse, ne sarebbe risultato un pianeta nient’affatto adatto a ospitare forme di vita.

Una volta esaminate tutte le proprietà termiche dell’acqua, Henderson conclude:

Per riassumere, questa proprietà sembra possedere una triplice importanza. Innanzitutto agisce per uguagliare e moderare la temperatura della Terra; in secondo luogo, aiuta a regolare in modo efficace la temperatura degli organismi viventi; e in terzo luogo favorisce il ciclo meteorologico. Tutti questi effetti sono massime reali, perché nessun’altra sostanza, a questo riguardo, può essere paragonata all’acqua.79

Alta tensione superficiale

Le proprietà dell’acqua che abbiamo preso in considerazione finora sono quelle termiche, ossia quelle legate al calore. Ma l’acqua possiede anche altre proprietà che, a loro volta, sono estremamente adatte per la vita.

Una di queste è la tensione superficiale che, nel caso dell’acqua, è estremamente alta. La “tensione superficiale” è definita come il comportamento della superficie libera di un liquido di agire come la pelle elastica sotto tensione. È causata dalle forze di attrazione tra le molecole nella superficie del liquido.

Gli esempi migliori di questi effetti di tensione superficiali sono riscontrabili nell’acqua. Difatti, la tensione superficiale di questo liquido è così alta da innescare strani fenomeni fisici. Una tazza può contenere una massa d’acqua leggermente superiore alla sua stessa altezza senza riversarsi. Un ago di metallo posizionato con cura su una superficie acquatica immobile galleggia.

piante

Le piante sono state concepite per trarre vantaggio dall’elevata tensione superficiale dell’acqua grazie alle quale l’acqua può risalire molti metri fino a raggiungere le foglie più alte di una volta boschiva.

La tensione superficiale dell’acqua è molto più alta di quella di qualsiasi altro liquido conosciuto.Alcune delle conseguenze biologiche di questo dato sono davvero importanti e, in modo particolare, lo si può riscontrare nelle piante.

Vi siete mai chiesti come facciano le piante a trasportare l’acqua dalla profondità del suolo nell’aria senza pompe, muscoli o roba del genere? La risposta a questo enigma è la tensione superficiale. I canali delle radici e gli steli delle piante sono stati disegnati per trarre vantaggio dell’alta tensione superficiale dell’acqua. Più si va in alto e più questi canali si assottigliano facendo letteralmente strisciare in alto l’acqua al loro interno.

Ciò che rende possibile questo eccellente disegno è proprio l’alta tensione superficiale dell’acqua. Se questa fosse bassa come quella degli altri liquidi, sarebbe impossibile per le piante grandi come gli alberi vivere su terreni aridi.

Un’altra conseguenza importante dell’alta tensione superficiale dell’acqua è la frammentazione delle rocce. Grazie a questa proprietà, l’acqua riesce a penetrare all’interno degli angoli più profondi della roccia attraverso le crepe più sottili e lì, quando la temperatura scende al di sotto dello 0°, si congela. L’acqua, come abbiamo visto, si espande quando si congela. Questa espansione esercita pressione sulla roccia e ne causa la frattura. Questo processo è di vitale importanza perché rilascia nell’ambiente i minerali intrappolati nella roccia e contribuisce anche alla formazione del suolo.

Le proprietà chimiche dell’acqua

Oltre a quelle fisiche sono importanti anche le proprietà chimiche dell’acqua. Tra tutte, risalta il fatto che è anche un solvente eccellente: quasi tutte le sostanze chimiche sono in grado di dissolversi nell’acqua.

La più importante conseguenza di ciò è che i minerali e le sostanze utili intrappolate nel terreno si dissolvono nell’acqua e vengono trasportati nei mari grazie ai fiumi. Si stima che ogni anno vengano trasportati in mare cinque miliardi di tonnellate di questo materiale che è vitale per le forme di vita marine.

L’acqua accelera (catalizza) anche quasi tutte le reazioni chimiche conosciute. Un’altra importante proprietà dell’acqua è che la sua reattività chimica è a un livello ideale. L’acqua non è né troppo reattiva e quindi potenzialmente distruttiva (come l’acido solforico, ad esempio) né troppo inerte (come l’argo che non prende parte ad alcuna reazione chimica). Per citare Michael Denton: "sembra che, come tutte le altre proprietà, la reattività dell’acqua sia ideale sia per il suo ruolo biologico che per quello geologico”.80

Più si conducono ricerche in merito e più si scoprono nuove cose riguardo all’idoneità delle proprietà chimiche dell’acqua per la vita. In merito Harold Morowitz, docente di biofisica presso l’Università di Yale, commenta:

Gli anni scorsi sono stati testimoni dello studio progressivo di una proprietà dell’acqua da poco appresa (ossia la conduttività protonica) che pare appartenga solo a questa sostanza, ed è un elemento chiave nel trasferimento di energia biologica e, di sicuro, è stata di enorme importanza per l’origine della vita. Più apprendiamo e più restiamo stupiti dall’idoneità della natura in un senso molto preciso…81

La viscosità ideale dell’acqua

Quando pensiamo a un liquido, l’immagine che ci viene in mente è di una sostanza estremamanete fluida. In realtà i vari liquidi hanno gradi di viscosità molto diversi: ad esempio le viscosità del catrame, della glicerina, dell’olio di oliva e dell’acido solforico variano considerevolmente. E quando mettiamo a confronto questi liquidi con l’acqua, la differenza diventa ancora più marcata. L’acqua è 10 milioni di volte più fluida del catrame, 1000 volte più della glicerina, 100 volte più dell’olio di oliva e 25 volte più dell’acido solforico.

Come indica questo rapido paragone, l’acqua possiede un grado di viscosità molto basso. Infatti, non considerando l’etere e l’idrogeno liquido, l’acqua sembra avere una viscosità inferiore a qualsiasi altra cosa, a eccezione dei gas.

acqua

La bassa viscosità dell’acqua è di vitale importanza per noi. Se l’acqua fosse anche solo leggermente più viscosa, il sangue non potrebbe essere trasportato attraverso il sistema capillare del corpo. Ad esempio il complesso sistema di vene del nostro fegato (a sinistra) non potrebbe esistere

Ma che importanza ha per noi la bassa viscosità dell’acqua? Se questo liquido vitale fosse più o meno viscoso, le cose sarebbero diverse? Michael Denton ci fornisce la seguente risposta: 

In tutta probabilità se la viscosità dell’acqua fosse inferiore, lo sarebbe di riflesso anche la sua idoneità. Se la viscosità fosse bassa come quella dell’idrogeno, le strutture dei sistemi viventi sottoposte a forze di sollecitazione sarebbero soggette a movimenti di gran lunga più violenti...Se la viscosità dell’acqua fosse ancora più bassa, le strutture delicate si disgregherebbero facilmente…

e l’acqua non sarebbe in grado di supportare nessuna struttura microscopica complessa permanente. Probabilmente la delicata architettura molecolare della cellula non sopravviverebbe.

Se la viscosità fosse maggiore, il movimento controllato delle grandi macromolecole e, in particolare, delle strutture quali mitocondri e piccoli organuli sarebbe impossibile, e così anche i processi come la divisione cellulare. Tutte le attività vitali della cellula verrebbero effettivamente congelate e la vita cellulare di qualsiasi genere, vagamente simile a quella che conosciamo, sarebbe impossibile. Se la viscosità dell’acqua fosse anche leggermente superiore a quella attuale, lo sviluppo di organismi superiori, che dipende in maniera decisiva dalla capacità delle cellule di muoversi e trascinarsi durante l’embriogenesi, sarebbe certamente impossibile.82

La bassa viscosità dell’acqua è essenziale non solo per il movimento cellulare ma anche per il sistema circolatorio.

Tutte le creature viventi con una dimensione corporea di più di un quarto di millimetro possiedono un sistema circolatorio centralizzato. La ragione è che, dimensione a parte, non sarebbe altrimenti possibile la circolazione dei nutrimenti e dell’ossigeno in tutto l’organismo. Ossia, non potrebbero essere più trasportati direttamente all’interno della cellula e i loro scarti non potrebbero essere eliminati. Ci sono molto cellule nel corpo di un organismo e quindi è necessario che l’ossigeno e l’energia introdotti all’interno del corpo vengano distribuiti (pompati) alle cellule attraverso “condotti” di qualche tipo; allo stesso modo sono necessari altri canali per scartare i rifiuti. Questi “condotti” sono le vene e le arterie del sistema circolatorio. Il cuore è la pompa che attiva il movimento mentre la sostanza trasportata dai “condotti” è il liquido chiamato “sangue” per lo più composto da acqua (il 95% del plasma del sangue – il materiale che resta dopo l’eliminazione delle cellule del sangue, delle proteine e degli ormoni - è acqua).

acqua

La bassa viscosità dell’acqua è essenziale per tutti gli esseri viventi, anche per le piante. Le più piccole venature nella foglia (a sinistra) sono in grado di trasportare l’acqua grazie alla sua fluidità

Ecco perché la viscosità dell’acqua è così importante per il funzionamento efficiente del sistema circolatorio. Se l’acqua avesse la stessa viscosità del catrame, nessun cuore organico riuscirebbe a pomparla. Se avesse la stessa viscosità dell’olio di oliva, che è 100 milioni di volte meno viscoso del catrame, il cuore potrebbe pomparlo ma sarebbe difficile e il sangue non raggiungerebbe tutti i miliardi di capillari che si fanno strada nel nostro corpo.

Diamo uno sguardo più da vicino a questi capillari. Il loro scopo è quello di trasportare l’ossigeno, gli elementi nutritivi, gli ormoni ecc. che sono necessari per la vita di ogni cellula del nostro corpo. Se una cellula fosse lontana più di 50 micron (un micron corrisponde a un millesimo di millimetro) da un capillare, non potrebbe sfruttare i “servizi” del capillare. Le cellule lontane più di 50 micron da un capillare morirebbero.

È per questo che il corpo umano è stato creato in modo che i capillari formassero una rete che lo pervadesse completamente. Un normale corpo umano ha circa 5 miliardi di capillari la cui lunghezza totale, per esteso, è di circa 950 chilometri. In alcuni mammiferi ci sono 3000 capillari in un solo centimetro quadrato di tessuto muscolare. Se si riuscissero a mettere insieme 10 mila dei capillari più piccoli, come risultato si avrebbe un fascio spesso quanto la punta di una matita. I diametri di quei capillari variano dai 3-5 micron: ossia da 3 a 5 millesimi di millimetro.

Per penetrare all’interno di passaggi che si restringono senza bloccarli o rallentare, il sangue deve per forza essere fluido e, grazie alla bassa viscosità dell’acqua, lo è. Secondo Michael Denton, se la viscosità dell’acqua fosse appena superiore, il sistema circolatorio sanguigno sarebbe del tutto inutile:

Un sistema capillare funziona solo se il il fluido che viene pompato attraverso i vasi che lo costituiscono ha una viscosità molto bassa. Il fatto che sia bassa è essenziale poiché il flusso è inversamente proporzionale alla viscosità… Detto questo, è facile capire perché se la viscosità dell’acqua avesse un valore solo appena maggiore, pompare sangue attraverso un letto capillare richiederebbe una pressione enorme enon sarebbe efficiente alcun tipo di sistema circolatorio… Se la viscosità dell’acqua fosse appena maggiore e i più piccoli capillari avessero avuto un diametro di 10 micron invece che di 3, allora i capillari avrebbero dovuto occupare virtualmente tutto il tessuto muscolare per apportare una quantità di ossigeno e glucosio soddisfacente. È ovvio che il disegno di forme di vita macroscopiche sarebbe impossibile o fortemente vincolato … Per essere un mezzo adatto alla vita, sembra quindi che il valore della viscosità dell’acqua debba avvicinarsi a quello che conosciamo.83

In altre parole, come tutte le altre proprietà, la viscosità dell’acqua è stata concepita apposta per la vita. Analizzando le viscosità degli altri elementi vediamo che differiscono di fattori di molti miliardi. Tra tutti questi miliardi c’è un liquido la cui viscosità è stata creata esattamente così come è necessario che sia: l’acqua.

Conclusioni

Fin dall’inizio di questo capitolo abbiamo visto che qualsiasi elemento preso in esame ci dimostra che le proprietà termiche, fisiche, chimiche e la viscosità dell’acqua sono state concepite per consentire alle forme di vita di esistere. L’acqua è stata così perfettamente disegnata per la vita che, in alcuni casi, ha la meglio anche sulle stesse leggi della natura. Un esempio palese è dato dall’inaspettata e inspiegabile espansione che avviene nel volume dell’acqua quando la sua temperatura scende al di sotto dei 4°C: se ciò non avvenisse il ghiaccio non galleggerebbe, i mari si congelerebbero e la vita sarebbe impossibile.

L’acqua è così “perfettamente adatta” alla vita che non può essere paragonata a nessun altro liquido. Alla porzione più estesa di questo pianeta, un mondo i cui altri attributi (temperatura, luce, spettro elettromagnetico, atmosfera, superficie ecc.) sono tutti adatti alla vita, è stata fornita la giusta quantità di acqua necessaria alla vita. È ovvio che tutto ciò non può essere accidentale e che sotto deve esserci un disegno intenzionale.

Ponendola in altri termini, tutte le proprietà fisiche e chimiche dell’acqua ci dimostrano che sono state appositamente create per la vita. La Terra, concepita di proposito per consentire al genere umano di poterci vivere, è stata creata con quella quantità d’acqua adatta a creare la base della vita umana. Grazie all’acqua Allah ci ha dato la vita e con essa Egli produce il cibo che ci nutre e che proviene dalla Terra.

Ma l’aspetto più importante è che questa verità, scoperta dalla scienza moderna, era già stata rivelata quattordici secoli fa nel Corano, libro guida dell’umanità. A proposito dell’acqua e del genere umano, nel Corano Allah rivela:

Egli è Colui che ha fatto scendere l'acqua dal cielo bevanda per voi ed erba pei pascoli.Per mezzo suo ha fatto germinare i cereali e l'olivo, le palme e le vigne e ogni altro frutto. In verità in ciò vi è un segno per gente che sa riflettere. (Surat an-Nahl: 10-11)

 

NOTES

76 John Ray, The Wisdom of God Manifested in the Word of Creation, 1701; Michael Denton, Nature's Destiny, p. 73 (Versione italiana: La sapienza di Dio manifestata nelle opere della creazione, Marietti, 2004)

77 Lawrence Henderson, The Fitness of the Environment, Boston: Beacon Press, 1958, Foreword.

78 Il calore latente è quel calore che non modifica il calore dell’acqua ma consente a questo liquido di passare dallo stato solido a quello liquido o gassoso. Quando si pone il ghiaccio in una fonte di calore per farlo sciogliere, il ghiaccio raggiunge 0oC e non avviene alcun aumento di calore anche se si continua a riscaldarlo. Ovviamente non si parla più di ghiaccio perché si è sciolto ed è diventato acqua. Questo calore, necessario a trasformare lo stato solido in quello liquido senza causare alcuna differenza nella temperatura è il calore “latente”.

79 Lawrence Henderson, The Fitness of the Environment, Boston: Beacon Press, 1958, p. 105

80 Michael Denton, Nature's Destiny, p. 32

81 Harold J. Morowitz, Cosmic Joy and Local Pain, New York: Scribner, 1987, p. 152-153

82 Michael Denton, Nature's Destiny, p. 33

83 Michael Denton, Nature's Destiny, p. 35-36

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