l'inganno dell'evoluzione

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“La Rabbia Fanatica”: Il Razzismo

Irkçılık

E quando i miscredenti riempirono di furore i loro cuori, il furore dell’ignoranza, Allah fece scendere la Sua Pace sul Suo Messaggero e sui credenti e li volse all’espressione del timore [di Allah], di cui erano più degni e più vicini. Allah conosce tutte le cose (Sura al-Fath: 26)

La rabbia avvertita verso le altre razze è responsabile della maggioranza dei conflitti, degli scontri e delle guerre civili in tutto il mondo. Nei casi del comportamento aggressivo assunto dalla razza bianca verso i neri, o dell’ideale nazista dell’ottenimento di una razza pura, e del susseguente conflitto con gli Alleati, che fece milioni di vittime nella storia recente, o degli scontri tribali in Africa, ci imbattiamo sempre in un solo ed identico fattore: la “rabbia fanatica”.

Questa falsa interpretazione suggerisce che una razza particolare sia, o fisicamente, o mentalmente, o in entrambi gli aspetti, superiore ad un’altra, e che non sia necessario, per quella superiore, provare sentimenti di pietà, compassione e rispetto nei confronti dell’altra. La stessa logica, nei casi estremi, reputa sbagliata perfino la coesistenza di queste razze. Tuttavia, questo è un approccio feroce, dal momento che, più avanti, esso conduce a pensare che non ci sia ragione perché le varie nazioni esistano, rendendo perciò obbligatoria l’eliminazione delle razze “differenti”.

Nel Corano, Allah dichiara che le varie nazioni e tribù esistono così che “la gente possa giungere a conoscersi a vicenda”. La diversità delle nazioni, razze, tribù e lingue è una bellezza peculiare alla creazione di Allah. Che una persona subisca la rabbia di un’altra perché è più bassa, o ha una pelle più scura, è inaccettabile. Queste peculiarità sono tutte la creazione distintiva di Allah, con innumerevoli bellezze, scopi e segreti inafferrabili in esse. Un credente è ben consapevole che il solo criterio della nobiltà è il timore di Allah, come viene chiarito nel verso che segue:

O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato (Sura al-Hujurat: 13)

Le radici pseudo-scientifiche dell’incomprensione razzista, che si manifesta in modo così brutale, meritano una menzione speciale, poiché sono anche le basi sulle quali sono fondate molte delle false ideologie di oggi. Il materialismo, il comunismo ed il capitalismo selvaggio hanno tutti le radici in queste basi pseudo-scientifiche dalle quali derivano tutte il potere.

Questo fondamento pseudo-scientifico è la cosiddetta teoria dell’evoluzione di Darwin. Alcuni che abbiano sentito parlare della “teoria dell’evoluzione” possono ritenere che essa riguardi soltanto il campo della biologia. La teoria dell’evoluzione, tuttavia, rappresenta più di questo. Non soltanto un concetto biologico, essa è il sostegno di molte filosofie che tengono le masse sotto la loro influenza.

La Base Pseudo-Scientifica del Razzismo

Quando Darwin propose per la prima volta la sua teoria, gli scienziati del periodo non la adottarono in modo assoluto. I paleontologi, in particolare, erano consapevoli che la teoria era poco più di una creazione della fantasia. Nonostante ciò, Darwin ottenne l’accesso ai circoli scientifici, poiché la teoria forniva alle potenze predominanti del diciannovesimo secolo un fondamento ideologico senza precedenti.

Mentre l’idea dell’evoluzione si diffondeva velocemente – grazie alla pubblicazione del libro di Darwin, L’Origine delle Specie – gli Europei continuavano a colonizzare i continenti e le altre civiltà in parti remote del mondo. I paesi europei – principalmente l’Inghilterra e la Francia – concentrarono i propri sforzi, in parte nel Sud dell’Asia e nell’America Latina, e sul continente africano nel suo insieme. Nel Nord America, i popoli indigeni furono brutalmente massacrati. In breve, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, gli imperi occidentali razziarono le civiltà in altre parti del mondo. Essi presero il potere, al quale non avevano diritto in nessun modo, in altri paesi, con la forza ed il terrore, e confiscarono le loro risorse naturali. Però, gli occidentali sentivano, nel profondo, la necessità di legittimare le loro pratiche illegittime. A questo punto, il Darwinismo offriva una grande opportunità agli imperialisti. Con questa teoria, divenne possibile fornire un “cosiddetto” fondamento scientifico all’idea che i popoli sfruttati fossero semplicemente delle “specie animali”.

Darwin rese chiare le proprie idee riguardanti le origini degli esseri umani nel suo libro L’Origine dell’Uomo, pubblicato nel 71. In questo libro, egli commentò audacemente che l’uomo si era evoluto da progenitori simili alle scimmie. Si spinse oltre, e disse che le razze umane esistenti erano collocate su diversi gradini della “scala evolutiva”, che le razze europee erano le più “avanzate” di tutte, e che molte altre razze recavano ancora tratti “scimmieschi”.

La teoria di Darwin aveva un’altra dimensione significativa. Darwin basava lo sviluppo degli esseri viventi, compresi gli esseri umani, sul termine “lotta per la sopravvivenza”. Secondo lui, c’è una lotta feroce, un conflitto costante, che ai svolge in natura. In questa lotta, il più forte sconfigge sempre il più debole, e così avviene il progresso.

Sosyal Darwinizm

Non soltanto per gli inglesi, ma anche per altri imperialisti e razzisti da altre nazioni, il Darwinismo Sociale ha costituito un fondamenti ideologico. Per questo, esso si sviluppò in modo così rapido. Un importante seguace del Darwinismo fu Theodore Roosevelt, il presidente americano che eseguì una pulizia etnica contro i popoli indigeni delle Americhe.

Darwin sostenne che questa “lotta per la sopravvivenza” si verifica anche per le razze umane. Persino il sottotitolo dell’Origine delle Specie rese evidente questa prospettiva razzista: L’Origine delle Specie per Mezzo della Selezione Naturale, o la Conservazione delle Razze Favorite nella Lotta per la Vita”.

Secondo Darwin, gli Europei sono la razza favorita. I popoli Nativi Americani, gli Africani e tutte le altre razze e nazioni, d’altro canto, costituivano le razze primitive che erano rimaste indietro nel processo dell’evoluzione. Secondo questa logica distorta, l’addomesticare, lo schivizzare e persino l’uccidere queste razze inferiori sono legittimi, proprio come è legittimo fare la stessa cosa alle scimmie o ad altri animali. Per lo stesso motivo, pensò Darwin, le loro proprietà potevano anch’esse essere confiscate. Nel suo libro, in riguardo alle razze inferiori, Darwin affermò quanto segue:

In un qualche periodo futuro, non molto distante, misurato in secoli, le razze civilizzate dell’uomo stermineranno e sostituiranno quasi certamente le razze selvagge in tutto il mondo. Allo stesso tempo, le scimmie antropomorfe… verranno senza dubbio sterminate. L’intervallo tra l’uomo e i suoi affini più prossimi sarà, allora, più ampio.16

Come mostra questa dichiarazione, Darwin fu chiaramente un razzista. Egli credette che gli Europei fossero superiori alle altre nazioni, e perciò queste potessero essere ridotte in schiavitù ed annientate.

Questa teoria, che fu un adattamento della teoria dell’evoluzione alle società, è chiamata Darwinismo Sociale. Essa pose il fondamento principale per la legittimazione, insieme, dell’imperialismo e del razzismo. Uno dei paesi in cui il Darwinismo Sociale fu caldamente abbracciato fu la Germania.

I Nazisti e il Darwinismo

Non è una coincidenza che i Neo-Nazisti siano ispirati dalla teoria dell’evoluzione di Darwin, poiché, dal giorno in cui fu ideato, il Darwinismo è sempre stato una parte inseparabile dell’ideologia nazista.

Il Massacro Infinito dei Neri e del Ku Klux Klan
Ku Klux Klan

                                                                                  1923                                                                                           1925
Il Ku Klux Klan, una società segreta organizzata negli USA dopo la guerra civile, per riaffermare la supremazia bianca per mezzo del terrorismo, è responsabile dell’omicidio di migliaia di uomini, donne e bambini. Questo gruppo, i cui membri usano la violenza sulle persone soltanto perché esse appartengono ad altre razze, è un ovvio esempio della crudeltà e del disordine che permea le società in assenza della morale del Corano. Che una tale crudeltà sia mostrata ancora nel ventunesimo secolo è qualcosa su cui bisogna riflettere.

Ku Klux Klan

                                                        1992                                                                                                                   1992
Questi episodi di violenza contro i neri accaddero negli anni ‘90.

Il Nazismo nacque nella Germania sconfitta dopo la Prima Guerra Mondiale. Uno dei fondatori e leader del Partito Nazista Tedesco, Adolf Hitler, era un uomo ambizioso ed aggressivo che basava sul razzismo parte del proprio punto di vista sulla vita. Hitler credeva fermamente nella supremazia della “razza superiore” ariana, e che questa fosse la razza che avrebbe guidato tutte le altre nazioni. Hitler si dedicò alla fondazione di un “Terzo Reich” pan-Germanico, che sarebbe durato mille anni. La base scientifica delle teorie razziste di Hitler era la teoria dell’evoluzione di Darwin.

Hitler fu profondamente influenzato da Heinrich von Treitcshke, lo storico razzista tedesco che sviluppò anch’egli le proprie opinioni razziste sotto l’influenza della teoria dell’evoluzione di Darwin. Egli sosteneva che le nazioni avrebbero potuto progredire unicamente per mezzo della competizione spietata, simile alla “lotta per la sopravvivenza” proposta da Darwin. Le seguenti parole di Treitcshke rivelano la sua posizione nei confronti delle altre razze.

Le razze gialle non possiedono la comprensione dell’abilità artistica e della libertà politica. È il destino delle razze nere servire quelle bianche, ed essere oggetto dell’odio di quelle bianche per tutta l’eternità…17

Naziler

Hitler fu un dittatore assoluto. Ciò è palese nelle sue parole: “Chiunque dovrebbe sapere che colui che si rivolta contro di me dovrebbe considerarsi morto”, che apparvero nei quotidiani del suo tempo.

Il nome del suo libro Mein Kampf fu un’ispirazione che Hitler derivò dall’idea darwiniana della lotta per la sopravvivenza.

Hitler trasse l’ispirazione dall’idea Darwiniana di lotta della sopravvivenza mentre formulava le sue teorie. Il nome del suo famoso libro, Mein Kampf, fu un’ispirazione che Hitler derivò dall’idea Darwiniana di lotta per la sopravvivenza. Hitler condivideva le idee di Darwin a proposito delle razze e, proprio come lui, considerava le razze non europee creature simili a scimmie:

Escludete i Tedeschi del Nord, e non resta altro che la danza delle scimmie.18

Le opinioni evoluzioniste dei Nazisti portarono all’adozione, da parte loro, di parte del concetto di “eugenetica”, che significa “la scienza del miglioramento della popolazione (specialmente umana) per mezzo della riproduzione controllata, allo scopo di ottenere caratteristiche ereditarie desiderabili”. Tuttavia, i Nazisti vengono ricordati più per il concetto, molto diffuso, a quel tempo, in tutta l’Europa, persino nelle cosiddette società liberali, come la Svezia, che l’eugenetica potesse essere meglio perseguita impedendo ai disabili e ai malati di mente di riprodursi, se necessario, attraverso la sterilizzazione. Furono i Darwinisti, come ci si aspetterebbe, a proporre la teoria: Leonard Darwin, il figlio di Charles Darwin, e suo cugino Francis Galton.

Mussolini

La credenza perversa secondo cui l’umanità migliorerebbe attraverso scontri e violenza divenne la sorgente di altre ideologie. Ad esempio, Benito Mussolini evocò dei concetti Darwinisti nei suoi sforzi di fondare un’Italia fascista. Egli valutò l’invasione dell’Etiopia nei termini della gerarchia razziale proposta dal Darwinismo.

Il campo delle truppe italiane in Etiopia.

In Germania, Earnst Haeckel, il famoso biologo evoluzionista, divenne il primo sostenitore e diffusore dell’“eugenetica”. Haeckel, un amico intimo di Darwin, gli forniva teorie in continuazioni, una delle quali accelerava il processo dell’evoluzione uccidendo i bambini disabili. Un’altra idea di Haeckel fu quella di uccidere senza sofferenze i pazienti che soffrivano di lebbra e di cancro, così come coloro che presentavano disturbi mentali. Altrimenti, pensava, queste persone avrebbero continuato ad essere un peso per la società.

Dopo che Hitler prese il potere, egli incorporò queste teorie di Haeckel nella politica ufficiale, che risultò nell’internamento immediato, in centri speciali, dei disturbati mentali, dei disabili, dei ciechi e di coloro che presentavano malattie ereditarie. Da questo punto di vista distorto, queste persone erano considerate i fattori che “contaminavano” la purezza della razza ariana ed ostacolavano il “cosiddetto” progresso evolutivo. Dopo aver mantenuto isolate dalla società per un poco queste categorie di uomini, i Nazisti arrogarono il diritto di assassinarle in segreto, su ordine confidenziale di Hitler.

Dopo la sua sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, il “Terzo Reich” divenne storia, lasciandosi dietro milioni di persone innocenti devastate. Tuttavia, il Darwinismo Sociale, che fornì la base all’ideologia Nazista, rimane.

Molte persone hanno familiarità con ciò che è stato raccontato fin qui. Tuttavia, resta il fatto che pochissimi sono coloro che comprendono che questi eventi storici hanno in atto delle ripercussioni. L’esecuzione violenta e spietata delle persone a causa della loro condzione mentale o fisica rivela gli spiriti malati e perversi di coloro che la mettono in atto. Finchè regna la miscredenza, ci si possono attendere tutte le forme di comportamento anormale, crudele e perverso. L’esistenza di milioni di adepti sviati da queste persone malate di mente è un altro segno della miscredenza.

Una persona che tema Allah e riponga in Lui la sua fiducia, sa che Egli è l’Onnipotente, e non tende mai alla crudeltà ed alla perversione. Inoltre, egli si adopera anche con coraggio e zelo per salvare le altre persone dalla schiavitù dei tiranni, e per mostrare loro la retta via, e per avvisarli. Ad esempio, il profeta Mosé, pace su di lui, lottò da solo contro Faraone, che aveva la stessa mentalità dittatoriale razzista e crudele di Hitler e Mussolini, e salvò i Figli di Israele dal suo governo brutale. Ciò che rese così coraggioso il profeta Mosé fu semplicemente la sua profonda fede in Allah, ed i valori e la coscienza che la sua fede gli fornì. Il modo in cui Mosé si rivolse a Faraone mostra chiaramente la sua fede in Allah ed il modo in cui egli ripone in Lui la propria fiducia:

Poi, dopo di loro, inviammo Mosè, con i Nostri segni, a Faraone e ai suoi notabili, ma essi trasgredirono.Guarda dunque ciò che è accaduto ai perversi. Disse Mosè: “O Faraone, in verità io sono un messaggero inviato dal Signore dei mondi. Non dirò, su Allah, altro che la verità. Son giunto con una prova da parte del vostro Signore. Lascia che i figli di Israele vengano via con me” (Sura al-A'raf: 103-105).

Il Trattamento Ricevuto dai Disabili

Nei primi anni del ‘900, fu lanciata una propaganda a livello mondiale. Questa propaganda, iniziata da Ernst Haeckel, un biologo evoluzionista, mirava ad accelerare il cosiddetto processo evolutivo delle società. Secondo Haeckel, l’uccisione immediata alla nascita dei bambini disabili avrebbe assicurato la rapida evoluzione della razza. Haeckel si spinse ancora oltre, dicendo che i disabili, i malati di cancro e i disturbati mentali avrebbero dovuto anch’essi essere giustiziati, poiché la loro esistenza era un grande peso per la società. Di conseguenza, affermò, essi sono un ostacolo al processo evolutivo delle società stesse. Una ripercussione attuale di queste opinioni sostenute dalla nozione darwiniana di “lotta per la vita” è il modo in cui i disabili vengono trattati nella società.

In molti paesi, i disabili sono sottoposti a cure separate. Tuttavia, chiunque merita il dovuto amore e rispetto, e questo fatto non cambia quando uno o due organi di una persona sono menomati, o non gli è stato donato un corpo integro. Ciò che fa di un essere umano una persona è il modo in cui egli si conduce nel carattere, nel suo timore di Allah e nella propria meticolosità nel seguire i comandi di Allah. Allah solleva i disabili dalle loro responsabilità e li ritiene responsabili soltanto dell’obbedienza e della condotta virtuosa. Bisogna trattare questi servi di Allah con compassione e comprensione, poiché Allah prova compassione per loro e riconosce loro una facilitazione nella loro servitù verso di Lui.

Non ci sarà colpa per il cieco, né per lo storpio, né per il malato. Quanto a chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, Allah lo introdurrà nei Giardini in cui scorrono i ruscelli. Quanto invece a chi volgerà le spalle, Egli lo punirà con un doloroso castigo (Sura al-Fath: 17).

Ernst Haeckel

Ernst Haeckel

In molte società i bambini disabili sono isolati. (Sopra) Un bambino disabile con le mani legate.

Gli Anni di Violenza che il "Razzismo" Portò al Continente Africano

Mobutu

Mobutu pagava $12,000 ognuno dei suoi ministri, mentre un insegnante guadagnava soltanto $8 al mese. La sua ricchezza personale, escludendo i beni immobili, fu di circa $5,000,000.

Per lunghi anni, il continente africano è stato afflitto da scontri, guerre, fame e miseria. A causa dei conflitti di interessi che hanno origine dalla non adesione alla vera religione e dal seguire credenze erronee, nella regione il contrasto è continuo. Fino agli anni ’50, il popolo di questo continente soffrì ogni forma di violenza e di politica razzista imposta dai paesi imperialisti. Negli anni ‘50, in tutto il continente, c’erano soltanto quattro nazioni ufficialmente indipendenti. Questa cifra salì a trenta nel 62. Infine, nel 72, con alcune eccezioni, il continente era diventato indipendente. Tuttavia, specialmente per l’opinione pubblica, l’indipendenza fu unicamente un’apparenza, dal momento che gli ex poteri imperialisti furono semplicemente rimpiazzati da dittatori autoritari, crudeli e repressivi che mantennero tutti stretti legami con le ex potenze imperialiste, cioè i paesi occidentali di oggi.

Perciò, l’indipendenza non portò libertà a questi paesi, ma piuttosto essi soffrirono una maggiore povertà e violenza sotto regimi ancora più repressivi di quelli colonialisti. In queste circostanze, la popolazione si unì per combattere contro i regimi dittatoriali. Allo stesso momento, i dittatori provocarono alcuni gruppi etnici, destabilizzarono i propri rispettivi paesi e trassero vantaggio da questo disordine.

Nello Zaire, una guerra tra due tribù, gli Hutu e i Tutsi, è un esempio tipico dei conflitti che hanno luogo tra le razze nel ventesimo secolo. Le due tribù sono state coinvolte in questa guerra nel 97. Gli effetti dei conflitti estesi in una regione che comprende cinque stati, inclusi, Rwanda, Uganda, Burundi e Tanzania.

Zaire

A causa della malnutrizione, oltre un terzo della popolazione dello Zaire sta morendo, mentre molti bambini riportano un danno cerebrale permanente. Una popolazione totale di trenta milioni di persone, metà delle quali sono bambini, vive alla fame in capanne di fango.

Per tre anni, quattricentomila rifugiati resistettero alla morte nei primitivi campi per rifugiati sul confine zairese. La fame è divenuta una parte della vita quotidiana, con la recente minaccia del colera che si aggiunge alla miseria della vita in questi campi per rifugiati. A queste persone abbandonate non viene fornito alcun aiuto e, se c’è, viene confiscato dai soldati. Allo stesso tempo, non si riesce ad immaginare che gli Hutu ed i Tutsi, due tribù che si uccidono crutalmente a vicenda, condividano pacificamente gli aiuti che arrivano. A Goma, una città dello Zaire, sono morti almeno dieci bambini ogni ora perché gli aiuti medici erano stati confiscati.

In questa regione zeppa di corruzione, l’indipendenza del 60 difficilmente portò il sollievo dalla pressione politica degli stati imperialisti occidentali. Joseph Mobutu, sostenuto dagli Stati Uniti, assunse il potere nel 64 e rese disponibili all’America tutte le risorse naturali del suo paese. Concependo difficilmente qualcosa che contribuisse al benessere del suo popolo, Mobutu accumulò soltanto, negli anni, una fortuna personale, e ricorse a misure dispotiche per annullare le richieste della sua gente. Nel momento in cui il tasso di inflazione tese ad un valore apicale del 6000%, scoppiarono grandi scontri tra le due tribù dominanti della regione. Questa guerra tribale si risolse in un imponente genocidio che si lasciò alle spalle quasi mezzo milione di morti. Migliaia di immigrati patirono ordalie raccapriccianti nelle foreste e, infine, la maggioranza di loro perse la vita per la fame e le epidemie. Persone innocenti furono massacrate. Soltanto perché provenivano da una tribù diversa, furono uccisi addirittura i neonati e i bambini piccoli.

Le guerre tra le razze, cioè la “rabbia fanatica” menzionata nel Corano, terminano spesso con indimenticabili scenari di massacro. Allah, nel Corano, attira come segue l’attenzione verso la “rabbia fanatica” delle persone ignoranti:

E quando i miscredenti riempirono di furore i loro cuori, il furore dell’ignoranza, Allah fece scendere la Sua Pace sul Suo Messaggero e sui credenti e li volse all’espressione del timore [di Allah], di cui erano più degni e più vicini. Allah conosce tutte le cose (Sura al-Fath: 26).

Che siano in Africa o in altri angoli del mondo, i movimenti razzisti hanno mostrato questa oscura espressione della miscredenza. Rimuoverla completamente è possibile soltanto vivendo secondo i principi della giusta religione e fare in modo che gli altri li obbediscano.

Zaire

Nello Zaire, le dimensioni della corruzione sono oltre la nostra immaginazione. Anche gli aiuti forniti alla gente prostrata dalla fame furono venduti per comperare armi.

I rifugiati Hutu, in fuga dai conflitti tra le forze del governo zairese ed i Tutsi, un conflitto che si era esteso anche ai paesi confinanti, si rifugiarono in altri paesi. Questa immigrazione fu una grande tragedia umana.

Nel 1994, la lotta tra i Tutsi, una tribù che aveva forti legami con la cultura britannica ereditati dal periodo coloniale, e gli Hutu, costò qualcosa come 500.000 vite ai Tutsi. Nel 1996, gli Hutu fuggirono in Rwanda dalla repressione dei dispotici governanti zairesi e dai massacri dei Tutsi. I rifugiati, bisognosi del pane, non erano coscienti dei pericoli che li attendevano sulla via verso il Rwanda.

 

NOTES

16. Charles Darwin, The Descent of Man, 2nd edition, New York, A L. Burt Co., 1874, p. 178

17. Alaeddin Şenel, Irk ve Irkçılık Düşüncesi (L’Idea di Razza e Razzismo, Ankara:Bilim ve Sanat Yayınları, 1993, pp.62-6

18. Carl Cohen, Communism, Fascism and Democracy, New York: Random House Publishing, 1972, p.408

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